Google Ads 15 Gennaio 2025 8 min di lettura

6 Domande da Fare Prima di Assumere un Consulente Google Ads

Google Ads rappresenta uno degli strumenti più potenti per acquisire nuovi clienti. La gestione campagne Google Ads professionale può indirizzare traffico qualificato al tuo sito web in tempi rapidi, generando lead, clienti e vendite. Tuttavia, affidarsi al consulente sbagliato può significare bruciare migliaia di euro senza risultati concreti.

Assumere un consulente Google Ads certificato è spesso la scelta più efficace per risparmiare tempo e garantire che le campagne funzionino in modo profittevole. Ma come distinguere un professionista competente da chi ti farà solo perdere soldi? Ecco le 6 domande fondamentali che dovresti porre prima di affidare il tuo budget a chiunque.

1. Mi fornirai il report sui termini di ricerca?

Questa è la domanda che separa immediatamente i professionisti dai dilettanti. Il rapporto sui termini di ricerca è il misuratore più importante della qualità del traffico che le tue campagne stanno generando.

C'è una differenza cruciale da capire: una parola chiave è il termine che tu (o il tuo consulente) imposti nella campagna. Un termine di ricerca è quello che l'utente digita effettivamente su Google prima di cliccare sul tuo annuncio. Possono essere molto diversi tra loro.

La maggior parte delle agenzie fornisce solo il report sulle parole chiave—che mostra poco della realtà. Il report sui termini di ricerca ti rivela esattamente per quali query stai pagando. È qui che scopri se il tuo budget sta andando su ricerche pertinenti o se stai pagando clic per termini completamente irrilevanti.

Regola d'oro: Se il consulente non è disposto a condividere i report sui termini di ricerca, è un segnale d'allarme importante. Stai pagando per quei dati—hai tutto il diritto di vederli.

2. Come gestirai le parole chiave escluse?

Le parole chiave escluse (o negative keywords) sono uno degli strumenti più potenti e sottovalutati di Google Ads. Una parola chiave esclusa impedisce al tuo annuncio di apparire quando una determinata parola o frase è presente nella ricerca dell'utente.

Ad esempio, se vendi scarpe di lusso e aggiungi "gratis" come parola chiave esclusa, il tuo annuncio non comparirà per ricerche come "scarpe gratis" o "campioni gratuiti scarpe". Sembra banale, ma senza una gestione attiva delle negative keywords, fino al 30-40% del budget può finire su clic completamente inutili.

Un buon consulente analizza il report sui termini di ricerca con cadenza settimanale e aggiunge costantemente parole chiave escluse a livello di gruppo di annunci o campagna. Chiedi con quale frequenza lo farà e quale processo segue.

3. Quanto tempo dedicherai a capire la mia attività?

Un consulente Google Ads lavora con decine di aziende di settori diversi. È praticamente impossibile che sia già esperto del tuo settore specifico. E questo va bene—a patto che dedichi il tempo necessario a comprendere il tuo business in profondità.

Un professionista serio dovrebbe voler conoscere:

  • La tua area geografica di competenza—dove operi e dove vuoi espanderti
  • I prodotti o servizi più performanti—dove concentrare il budget per massimizzare il ROI
  • I margini e il valore medio del cliente—per definire un CPA sostenibile
  • Il tuo processo di vendita—come gestisci i lead una volta che arrivano
  • I tuoi competitor—chi altro compete per le stesse keyword

Se un consulente ti propone di lanciare le campagne senza prima aver fatto una call approfondita sulla tua attività, probabilmente userà un approccio copia-incolla che difficilmente porterà risultati.

4. Avrò la proprietà dell'account Google Ads?

Questa è probabilmente la domanda più importante di tutte. È fondamentale che tu abbia la proprietà e il controllo completo del tuo account Google Ads.

Molte agenzie creano l'account all'interno del proprio profilo MCC (My Client Center) e di fatto ne mantengono il controllo. Se decidi di cambiare consulente, potresti ritrovarti senza accesso all'account, perdendo tutti i dati storici, le keyword ottimizzate, le audience accumulate e lo storico delle conversioni. Mesi (o anni) di lavoro e investimento, persi.

Come proteggerti:

  1. Crea tu stesso l'account Google Ads con il tuo indirizzo email
  2. Fornisci al consulente accesso come "amministratore" tramite il suo MCC
  3. Mantieni sempre le credenziali di accesso proprietario
  4. Assicurati che la fatturazione sia collegata al tuo metodo di pagamento

I dati raccolti nelle campagne—parole chiave performanti, audience, termini di ricerca, tassi di conversione—sono tra gli asset più preziosi della tua attività online. Non perderli mai.

5. Che tipo di tariffe applichi?

I modelli di pricing più comuni nel settore sono tre:

  • Percentuale sulla spesa pubblicitaria (10-20%)—il consulente guadagna di più quando spendi di più, il che può creare un conflitto di interessi
  • Tariffa fissa mensile—sai esattamente quanto paghi, indipendentemente dal budget investito in ads
  • Performance-based—il compenso è legato ai risultati ottenuti (lead, vendite, ROAS). Raro ma allineato con i tuoi interessi

Il mio consiglio: con budget pubblicitari sotto i €5.000/mese, una tariffa fissa è quasi sempre la scelta migliore. Sopra quella soglia, puoi valutare un modello ibrido. Diffida di chi chiede percentuali elevate senza garantire reportistica trasparente.

6. Hai competenze tecniche per tracking e landing page?

Questo aspetto viene spesso sottovalutato, ma è cruciale per il successo delle campagne. Molte aziende scoprono troppo tardi che il consulente Ads non ha le competenze per:

  • Implementare il tracciamento conversioni—senza tracking accurato, stai ottimizzando al buio
  • Configurare Google Tag Manager—necessario per tracciare eventi, form, telefonate e micro-conversioni
  • Creare landing page efficaci—dove atterra l'utente dopo il clic è spesso più importante dell'annuncio stesso

Una landing page ben progettata può raddoppiare il tasso di conversione a parità di budget. Se il consulente non offre questo servizio, dovrai assumere uno sviluppatore separatamente—con costi aggiuntivi e tempi più lunghi.

Il consulente ideale dovrebbe saper gestire:

Google Ads (Search, Shopping, PMax)
Google Analytics 4
Google Tag Manager
Landing page e CRO
Tracciamento conversioni
Reportistica trasparente

Conclusione: non fidarti, verifica

Scegliere il consulente Google Ads giusto può fare la differenza tra bruciare il budget e generare un flusso costante di clienti. Se vuoi vedere esempi concreti di risultati ottenuti con campagne gestite professionalmente, dai un'occhiata ai miei case study con numeri reali. Queste 6 domande ti aiuteranno a filtrare rapidamente i professionisti seri dai venditori di fumo.

Ricorda: un buon consulente non avrà problemi a rispondere a nessuna di queste domande. Anzi, apprezzerà il fatto che tu sia un cliente informato e consapevole. Se qualcuno evita le risposte o si mostra vago, hai già la tua risposta.

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Cristian Frialdi

Cristian Frialdi

Consulente SEO e Google Ads con oltre 15 anni di esperienza. Google Partner certificato.

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